Il 18 ottobre negli Stati Uniti il movimento «No Kings Day» ha portato in piazza milioni di persone per protestare contro quella che molti considerano la deriva autoritaria del presidente Donald Trump.
Le manifestazioni, diffuse in oltre duemila città, hanno denunciato il tentativo di concentrare il potere esecutivo e di silenziare il dissenso, anche attraverso la militarizzazione di aree urbane a guida democratica.
Il No Kings Day e la risposta di Trump in un video (fatto con l’IA)
La risposta del presidente non si è fatta attendere. Un video, generato con intelligenza artificiale e diffuso sui suoi canali ufficiali, lo ritrae incoronato a bordo di un jet militare, mentre sorvola la folla e scarica un liquido marrone sui manifestanti. Un’immagine tanto grottesca quanto potente: Trump si
auto-rappresenta come un sovrano contestato che risponde con disprezzo ai cittadini – o meglio, ai sudditi.
Ma il video è solo l’ultimo episodio di un copione ormai collaudato, perché Trump continua a costruire consenso alimentando la paura.
Paura contro le persone migranti, additate come minaccia alla sicurezza. Paura contro le minoranze religiose, etniche e culturali e contro le persone LGBTQIA+ (in particolare transgender), dipinte come “nemici dei valori tradizionali” o, addirittura, “minaccia terroristica”. Eppure, per una parte della popolazione statunitense, Trump resta il garante dell’ordine, colui che difende “il vero spirito americano” contro l’élite liberale e le “devianze” del multiculturalismo. È qui che si consuma la frattura più profonda:
non più tra destra e sinistra, ma tra due idee inconciliabili di libertà. Da un lato, quella che riconosce la diversità; dall’altro, quella che si raggomitola su se stessa.
La polarizzazione sociale negli Stati Uniti raggiunge così livelli mai visti dai tempi della Guerra Civile. Una frattura che non è solo politica, ma culturale: due visioni del Paese che si scontrano apertamente nello spazio pubblico, coinvolgendo anche la strumentalizzazione delle piattaforme digitali per amplificare il conflitto. Così oggi, la democrazia statunitense, seppur formalmente intatta, appare fragile come non mai.


