l memorandum d’intesa siglato dal Presidente Trump a Versailles il 17 giugno 2026 segna una svolta pragmatica nel conflitto tra Stati Uniti e Iran. Il testo stabilisce la cessazione immediata e permanente delle ostilità su tutti i fronti e sancisce l’impegno reciproco a non interferire negli affari interni.
L’intesa è performance-based: Washington avvia la revoca del blocco navale e il ritiro delle proprie forze (entro 30 giorni dall’accordo finale) in cambio dell’apertura dello Stretto di Hormuz. Sul piano economico, il memorandum prevede a favore dell’Iran:
● Deroghe immediate per l’esportazione di petrolio e servizi finanziari.
● Accesso ai fondi congelati all’estero.
● Un piano di ricostruzione da 300 miliardi di dollari promosso dagli USA e dai partner regionali.
Sul fronte nucleare, l’Iran ribadisce di non voler acquisire armi atomiche e accetta lo stop all’espansione dei programmi, almeno per i prossimi 60 giorni. In questo arco di tempo, le parti negozieranno la gestione delle scorte di uranio arricchito, con l’obiettivo di una futura risoluzione, sospendendo nel frattempo l’imposizione di nuove sanzioni.
Nonostante la solennità della firma, l’accordo poggia su basi fragili. La falla strutturale risiede nella posizione di Israele, nonostante il recente cessate al fuoco tra Israele ed Hezbollah, riportato da Reuters. Il governo di Netanyahu, infatti, non si considera vincolato dal memorandum e ha confermato che manterrà la piena libertà d’azione militare. Inoltre, più volte Israele ha violato le tregue concordate, ai danni della popolazione palestinese e libanese.
Il memorandum non è, dunque, una pace definitiva. Se entro la fine dei 60 giorni di negoziazione non si sarà raggiunto un compromesso reale sulla capacità nucleare di Teheran e Israele continuerà le sue offensive militari, il memorandum passerà alla storia come un fallimento programmato, che potrebbe sgretolarsi prima ancora di aver prodotto i suoi primi effetti politici.
(in copertina proteste in USA contro la guerra febbraio 2026 CC BY-SA 4.0 Hillel Steinberg)


